Se c'è un giorno in cui Sassari si riconosce tutta insieme, è il 14 agosto. Alla vigilia dell'Assunta la città celebra la Faradda di li Candareri, la discesa dei Candelieri: grandi colonne di legno decorate che i gremi portano a spalla lungo le vie del centro, fino alla chiesa di Santa Maria di Betlem. È la festa più sentita della città e si ripete ogni anno da secoli.
Da Costa Paradiso, Sassari dista circa 70 km in auto. In pieno agosto è una gita da organizzare con un po' di anticipo, ma la festa ripaga: poche celebrazioni in Sardegna uniscono in modo così evidente fede, mestieri e identità cittadina.
Un voto nato da Pisa e dalla peste
Le radici della festa sono medievali. Nel XIII secolo Sassari era legata alla Repubblica di Pisa, dove era consuetudine offrire ceri alla Vergine Assunta, e da lì la città ereditò l'usanza. Nel tempo l'offerta è diventata un voto: la tradizione racconta che la Madonna liberò Sassari dalla peste, in particolare dall'epidemia del 1652, e da allora i gremi rinnovano ogni anno la promessa.
I gremi e i loro candelieri
I gremi sono le antiche corporazioni di arti e mestieri della città. Alla discesa partecipano, tra gli altri, i gremi dei massai, dei contadini, degli ortolani, dei muratori, dei piccapietre, dei falegnami, dei fabbri, dei calzolai, dei sarti, dei macellai e dei viandanti. Ognuno ha il suo santo patrono, i suoi colori e i simboli del proprio mestiere, e i suoi membri sfilano in abiti che richiamano quelli di un tempo.
Il candeliere è una grande colonna di legno che ogni gremio addobba la mattina della festa con fiori, ghirlande di carta e bandiere. Dalla sommità scendono lunghi nastri colorati, li vetti, e i portatori lo sollevano con robuste stanghe di legno. Per il gremio dei massai e per quello dei contadini non mancano le spighe di grano, segno del lavoro nei campi.
La discesa, passo dopo passo
Nel pomeriggio i gremi si radunano in piazza Castello. Da lì, dopo una messa, comincia la discesa lungo corso Vittorio Emanuele, al ritmo incalzante di pifferi e tamburi. I portatori non si limitano a trasportare il candeliere: lo fanno oscillare e girare in una sorta di danza. Si dice che più il candeliere è baddarinu, cioè ballerino, migliore sarà l'anno.
A metà percorso, davanti al Teatro Civico, arriva uno dei momenti più attesi: il gremio dei massai riceve il sindaco e si brinda con l'augurio A zent'anni, a cent'anni. Poi la discesa riprende, tra la folla assiepata ai lati della strada e sui balconi.
L'arrivo alla chiesa di Santa Maria di Betlem avviene a notte fatta. Qui, in onore della Madonna, i gremi fanno girare ogni candeliere tre volte, e con la benedizione finale il voto della città viene sciolto fino all'anno successivo.
Patrimonio UNESCO insieme ad altre tre feste
Nel 2013 l'UNESCO ha iscritto la Faradda nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità, all'interno delle Celebrazioni delle grandi strutture processionali a spalla. Il riconoscimento riunisce quattro città italiane: oltre a Sassari, Nola con i Gigli, Palmi con la Varia e Viterbo con la Macchina di Santa Rosa. È la rete delle grandi macchine a spalla, feste diverse unite dallo sforzo condiviso di una comunità che solleva insieme il proprio simbolo. Trovate la descrizione completa nella scheda UNESCO.
Consigli per viverla
- Arrivate in città con largo anticipo e lasciate l'auto lontano dal percorso della discesa.
- Scegliete un tratto del corso e restate lì: seguire il corteo in mezzo alla folla è faticoso.
- Rispettate lo spazio dei portatori: quando il candeliere gira e oscilla serve margine.
- Pensate al rientro: la festa finisce tardi e la strada verso Costa Paradiso va affrontata con calma.
Nei giorni che precedono il 14 agosto sfilano anche i candelieri piccoli e medi, un'occasione per vedere la festa in una versione più raccolta. Per date, orari e programma aggiornati consultate il sito dei Candelieri di Sassari, il sito del Comune di Sassari e la pagina dedicata su sardegnaturismo.it. Se siete curiosi di conoscere l'altra grande festa sassarese, leggete anche il nostro articolo sulla Cavalcata Sarda.
Ferragosto tra mare e tradizione
Dopo una giornata tra la folla di Sassari, la villa di Costa Paradiso vi aspetta con il terrazzo vista mare e l'aria condizionata per le notti d'agosto.