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Santa Teresa di Gallura

All'estremità settentrionale della Sardegna, Santa Teresa guarda la Corsica oltre le Bocche di Bonifacio: granito, vento e mare trasparente.

circa 40 km
Scogliere di granito a Capo Testa, Santa Teresa Gallura, affacciate sulle Bocche di Bonifacio
Santa Teresa di Gallura

Suggestivo borgo costiero all'estremità settentrionale della Sardegna, Santa Teresa Gallura si affaccia sulle Bocche di Bonifacio e dista circa 40 km da Costa Paradiso, circa 50 minuti in auto. È famosa per le spettacolari scogliere granitiche di Capo Testa e per la bellissima spiaggia di Rena Bianca; nelle giornate limpide, oltre il mare, si vede la costa della Corsica.

Il paese ha una data di nascita precisa: nel 1808 Vittorio Emanuele I di Savoia fondò il nuovo centro nella località detta Longonsardo, lo intitolò alla moglie Maria Teresa e ne disegnò la pianta. L'abitato si stende fra due insenature: a est Porto Longone, con il porto turistico, a ovest la baia di Rena Bianca, a pochi passi dalla piazza principale.

Sul promontorio che chiude la baia sorge la Torre di Longonsardo, voluta nel XVI secolo da Filippo II di Spagna per difendere la costa. Dalla sommità, a circa 40 metri sul mare, la vista corre sulle Bocche fino alla Corsica. Ai suoi piedi, Rena Bianca è una caletta lunga circa 700 metri, con acqua bassa e sabbia bianca e sottile che sulla battigia prende riflessi rosati grazie a minuscoli frammenti di corallo.

Poco lontano, Capo Testa è una penisola unita alla terraferma da una lingua di sabbia che forma due spiagge, Rena di Ponente e Rena di Levante. Qui il granito, modellato dal vento, assume forme sorprendenti; già in epoca romana se ne estraeva la pietra per ornare i palazzi di Roma. Sul promontorio si apre anche Cala Grande - Valle della Luna, fra pareti di granito e piccole cale nascoste.

Chi ama l'archeologia può cercare nei dintorni il sito di Lu Brandali, con resti nuragici e tombe dei giganti: il segno che questo angolo di Gallura era abitato già in epoca preistorica.

Consigli pratici

  • A Capo Testa servono scarpe chiuse con una buona presa: i sentieri corrono su roccia e granito levigato, scivoloso se umido.
  • Le due spiagge di Capo Testa stanno su lati opposti dell'istmo, quindi spesso una è più riparata dell'altra: scegliete in base al vento del giorno.
  • In estate i parcheggi in centro e verso Capo Testa si riempiono presto: arrivate al mattino o nel tardo pomeriggio.
  • Visite e aperture della Torre di Longonsardo possono variare: verificatele sul sito ufficiale del turismo della Regione Sardegna.
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