Rocce di granito modellate dal vento a Capo Testa, con il mare delle Bocche di Bonifacio e la costa della Corsica sullo sfondo
Il granito di Capo Testa e, oltre le Bocche di Bonifacio, la Corsica — foto: Photo2023 · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

All'estremità settentrionale della Sardegna, Santa Teresa Gallura guarda la Corsica attraverso un braccio di mare stretto: le Bocche di Bonifacio. Dalla casa sono circa 40 km, circa 50 minuti d'auto lungo la provinciale costiera; per il promontorio di Capo Testa si arriva a circa 45 km, circa 65 minuti. In alta stagione i tempi si allungano, ma resta una delle gite più facili da organizzare durante il soggiorno, anche solo per un pomeriggio.

Un paese nato da un disegno

Santa Teresa è un paese giovane: fu fondato nel 1808 per volontà di re Vittorio Emanuele I, che ne disegnò la pianta e lo chiamò così in onore della moglie, la regina Maria Teresa. Le strade del centro, tracciate secondo quel progetto, si percorrono facilmente a piedi. Dal porto partono i traghetti per Bonifacio, in Corsica, e le escursioni in barca verso l'arcipelago di La Maddalena. Per altri spunti c'è la nostra pagina su Santa Teresa Gallura.

Rena Bianca e la Torre di Longonsardo

Proprio sotto il paese si apre la Rena Bianca, la spiaggia di Santa Teresa: un'insenatura che racchiude una sabbia bianca e finissima, comoda da raggiungere a piedi dal centro. È la spiaggia ideale se volete unire in poche ore una passeggiata in paese e un bagno.

Sul lembo di roccia più estremo del paese si alza la Torre di Longonsardo, torre difensiva costruita nel Cinquecento per ordine di Filippo II di Spagna. Da qui si capisce quanto sia vicina la Corsica: capo Pertusato, la sua punta meridionale, dista appena 11 miglia. Nelle giornate limpide la sagoma dell'isola francese accompagna tutta la visita.

Capo Testa, l'isola diventata promontorio

Pochi chilometri a ovest del paese c'è Capo Testa. In origine era un'isoletta, poi collegata alla terraferma da uno stretto istmo su cui corre la strada; lungo l'istmo si stendono due spiagge. Il promontorio è un mondo di granito: blocchi arrotondati, cavità scavate dagli agenti atmosferici (i tafoni), sentieri fra la macchia. Sulla punta si trova il faro, fondamentale per la navigazione nelle Bocche; accanto a quello moderno resta il faro vecchio, che si può ancora vedere da vicino. Da Capo Testa si riconoscono bene le isole Lavezzi e capo Pertusato.

Le cave romane di granito

Il granito di Capo Testa ha una lunga storia. Già in epoca romana veniva estratto e portato fino a Roma, e i segni di quel lavoro sono ancora ben visibili: tagli a gradoni nelle scogliere ed enormi massi semilavorati, sparsi fra le rocce. Camminare fra le antiche cave, con il mare sotto, è un modo diverso di leggere il paesaggio: qui la pietra non è solo uno scenario, ma una materia che ha viaggiato attraverso il Mediterraneo.

La Valle della Luna di Capo Testa

Sul lato occidentale del promontorio si apre Cala Grande, una piccola valle lunga circa 500 metri che tutti conoscono come Valle della Luna. Il nome è legato al colore delle rocce e alla loro luce nelle notti di luna, e si diffuse negli anni Sessanta, quando qui si stabilì una comunità hippie. La valle scende fra pareti di granito fino a una caletta riparata. La scheda ufficiale è su Sardegna Turismo.

Capo Testa è un Sito di Importanza Comunitaria della rete europea Natura 2000: restate sui sentieri, riportate indietro i rifiuti e non portate via pietre o piante.

Come organizzare la visita

  • Scarpe comode o da trekking leggero: a Capo Testa si cammina su roccia e sentieri sterrati.
  • Acqua e cappello, perché fra i graniti le zone d'ombra sono poche.
  • Una giacca a vento anche d'estate, se il mare nelle Bocche è mosso.
  • Mattina a Capo Testa, pomeriggio in paese e bagno alla Rena Bianca: è un ordine che funziona.

Un consiglio per le foto: la luce del mattino e del tardo pomeriggio esalta le forme del granito e rende più nitido il profilo della Corsica all'orizzonte, mentre nelle ore centrali, con il sole alto e la foschia estiva, la costa corsa tende a sfumare.

Se vi resta tempo, il ritorno lungo la costa è un'occasione per fermarsi anche a Isola Rossa, a metà strada fra Santa Teresa e Costa Paradiso: ne parliamo nella pagina dedicata a Isola Rossa.

Dal granito del nord al terrazzo di casa

Dopo una giornata fra Capo Testa e Santa Teresa, la strada costiera vi riporta a Costa Paradiso, dove vi aspetta il terrazzo vista mare.