La spiaggia di Li Cossi a Costa Paradiso vista dall'alto, fra rocce rosa, macchia mediterranea e il piccolo fiume che arriva al mare
La spiaggia di Li Cossi, chiusa fra le rocce rosa e il corso d'acqua che sfocia in mare — foto: Carlo Pelagalli · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva a Costa Paradiso per la prima volta di solito si ferma a guardare le rocce. Il granito qui ha toni che vanno dal rosa al rosso acceso e forme scolpite dal vento e dal mare in tempi lunghissimi: guglie, archi, massi arrotondati appoggiati uno sull'altro. Intorno c'è la macchia mediterranea, fitta e profumata, e sotto un mare che passa dal verde all'azzurro intenso. È questo paesaggio, più di ogni singolo luogo, il motivo per cui vale la pena venire.

Costa Paradiso si trova nel territorio del comune di Trinità d'Agultu e Vignola, sulla costa nord-occidentale della Gallura, ed è una località accessibile tutto l'anno. Qui sotto trovate una piccola guida a cosa vedere, con qualche consiglio pratico per muovervi.

Un paesaggio di granito e macchia

Il Comune descrive questo tratto di costa come un susseguirsi di migliaia di micro insenature, fiordi e piscine naturali. È una definizione che rende bene l'idea: la linea della riva non è mai dritta, si spezza di continuo in piccole cale, scogli piatti dove stendersi e anfratti dove l'acqua resta calma anche quando al largo c'è un po' di onda.

Anche le case fanno parte del paesaggio. Costa Paradiso nasce alla fine degli anni Sessanta come insediamento residenziale e molti edifici, progettati dall'architetto Alberto Ponis, sono stati pensati per inserirsi fra i graniti e la vegetazione, riprendendo le forme della costa e quelle degli stazzi galluresi, le antiche case rurali di pietra. Passeggiando noterete che spesso le abitazioni quasi scompaiono dietro le rocce.

Li Cossi, la spiaggia in fondo al canyon

La spiaggia più conosciuta di Costa Paradiso è Li Cossi. Si raggiunge a piedi, lasciata l'auto al parcheggio, con un sentiero di circa 500 metri che scende fra graniti e trachiti: una decina di minuti di cammino, con qualche sosta obbligata per le foto. Nei tratti più esposti c'è una ringhiera di legno. Accanto al sentiero scorre un piccolo fiume che, nell'ultimo tratto, fa sembrare lo scenario un canyon in miniatura.

In fondo si apre una caletta di sabbia chiarissima e compatta, chiusa da scogliere rosate. Il fondale è basso e sabbioso vicino alla riva, adatto anche ai bambini, mentre più al largo diventa roccioso e ricco di pesci, ideale per chi ama maschera e boccaglio. Li Cossi si può raggiungere anche dal mare. Trovate altri dettagli nella scheda ufficiale di SardegnaTurismo.

Per Li Cossi conviene partire presto la mattina: si cammina col fresco e si trova la spiaggia più tranquilla. Scarpe chiuse o sandali robusti sono meglio delle infradito, sia all'andata sia in salita al ritorno.

Porto Leccio e le altre calette

Poco distante da Li Cossi c'è Porto Leccio, una cala ben riparata dai venti di levante. Qui il Comune segnala un antico stazzo, segno che la costa era abitata ben prima del turismo; e in un riparo sotto roccia della zona sono state trovate le tracce umane più antiche del territorio, attribuite al Mesolitico.

Lungo il litorale del comune si alternano altre cale e spiagge, diverse fra loro per carattere. Tra le più note:

  • Cala Sarraina, un antico approdo naturale;
  • Li Tinnari, una baia a doppio arco formata da conchiglie frantumate, granito e ciottoli arrotondati;
  • Li Feruli, una spiaggia appartata;
  • La Marinedda e la Spiaggia Longa, verso Isola Rossa.

Camminare sulla costa

Il modo migliore per capire Costa Paradiso è percorrerla a piedi. Oltre al sentiero di Li Cossi, lungo la costa corrono percorsi di trekking che portano alle calette nascoste fra Costa Paradiso e Isola Rossa. Non sono passeggiate da fare in infradito: il fondo è spesso di roccia, i tratti in ombra sono pochi e d'estate il caldo si fa sentire già a metà mattina. Qualche regola semplice:

  • portate acqua in abbondanza e un cappello;
  • preferite le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio;
  • restate sui tracciati esistenti, senza tagliare fra gli scogli;
  • con vento forte evitate i tratti più vicini al bordo della scogliera.

Quando andare e cosa c'è intorno

Il mare dà il meglio di sé nei mesi caldi, ma primavera e autunno sono stagioni ideali per camminare: le temperature sono miti e i sentieri molto meno frequentati. Anche fuori stagione la località resta raggiungibile, e le rocce, con la luce bassa del pomeriggio, sembrano ancora più rosse.

Quando avrete voglia di cambiare scenario, dalla casa si raggiungono in giornata luoghi come Isola Rossa, Castelsardo e Santa Teresa Gallura. Ma molti ospiti scoprono che, dopo qualche giorno fra queste rocce, la voglia di andare lontano diminuisce.

Costa Paradiso dal vostro terrazzo

Dopo una giornata fra rocce e calette, il terrazzo panoramico della villa è il posto giusto per guardare lo stesso mare dall'alto.