Quando l'estate finisce, la Gallura non si spegne: cambia ritmo. Settembre regala ancora giornate di mare, l'autunno porta la stagione delle vigne e delle feste nei paesi, l'inverno scopre una costa silenziosa e un entroterra che vive secondo i suoi tempi. È una Gallura più autentica, a patto di sapere cosa aspettarsi.
Settembre, il mare ancora buono
Per molti settembre è il mese migliore per il mare. L'acqua ha accumulato il calore di tutta l'estate e resta in genere sopra i 20 gradi, l'aria si fa più gentile e, passate le prime settimane, le spiagge si svuotano. Le calette intorno a Costa Paradiso, da Li Cossi a Cala Sarraina, si godono con un'altra calma, e anche le gite verso Isola Rossa, a circa 18 km, si fanno senza fretta.
Con il passare delle settimane le giornate si accorciano e il tempo diventa più variabile: in Sardegna le piogge si concentrano soprattutto tra ottobre e aprile. Conviene quindi alternare le giornate di mare a quelle dedicate all'interno, e tenere d'occhio le previsioni dell'ARPAS, il servizio meteo regionale.
La stagione della vendemmia
Tra la fine dell'estate e settembre, nelle vigne della Gallura si raccoglie il Vermentino, il vitigno bianco simbolo del territorio. Il momento esatto dipende dall'annata, dalla vigna e dal tipo di vino: per la tipologia vendemmia tardiva, prevista dal disciplinare, le uve restano più a lungo sulla pianta. Il vino nuovo, invece, dovrà aspettare: il Vermentino di Gallura DOCG non può essere messo in vendita prima del 15 gennaio successivo alla vendemmia.
È un buon periodo per scoprire il paesaggio del vino, tra filari e rocce di granito: ne parliamo più a fondo nell'articolo sul Vermentino di Gallura DOCG. Se volete visitare un'azienda vitivinicola, informatevi prima: durante la vendemmia il lavoro in vigna e in cantina è intenso.
Le sagre d'autunno nei paesi
L'autunno è anche la stagione delle feste di paese. Nei centri dell'interno si celebrano i prodotti della stagione, a cominciare dalle castagne e dal vino nuovo: Tempio Pausania, a circa 45 km dalla casa, ospita tradizionalmente una sagra dedicata proprio alle castagne e al vino novello, mentre in paesi come Luras, Monti e Berchidda si tengono appuntamenti legati al vino.
In campagna, intanto, arrivano le prime piogge e fioriscono i corbezzoli, dal cui nettare nasce il raro miele amaro di corbezzolo. Poco dopo, tra la fine di novembre e gennaio, maturano le bacche di mirto, quelle del celebre liquore di fine pasto. Trovate tutti questi sapori nell'articolo sulla cucina gallurese.
L'inverno: la quiete della costa
Sulle coste sarde l'inverno è mite: le gelate sono rare e le giornate di sole limpido si alternano a periodi di pioggia e di vento. Il maestrale, in questa stagione, può portare aria fredda e mareggiate, soprattutto sulle coste settentrionali e occidentali dell'isola.
D'inverno Costa Paradiso è un'altra cosa rispetto all'estate: silenziosa, con le calette deserte e il rumore del mare come unica compagnia. È il momento per camminare lungo la costa, leggere, guardare le mareggiate dall'alto. Serve però un'avvertenza: molte attività della costa sono stagionali, e tra autunno e inverno ristoranti, bar, noleggi e servizi di spiaggia possono restare chiusi. Per la spesa e le necessità di tutti i giorni conviene fare riferimento ai paesi più grandi e organizzarsi per tempo.
Come organizzarsi fuori stagione
- Controllate in anticipo orari di negozi e servizi, che fuori stagione possono cambiare
- Portate una giacca a vento: il maestrale si fa sentire
- Scegliete le escursioni giorno per giorno, in base al meteo
- Approfittate dei paesi dell'interno, vivi tutto l'anno
- Tenete una piccola scorta in dispensa per le serate di pioggia
Fuori stagione anche le mete più note si visitano con calma: Castelsardo, a circa 40 km, con il suo borgo arroccato sul mare, oppure Santa Teresa Gallura, anch'essa a circa 40 km.
La Gallura quando è più tranquilla
Con una cucina completa, il Wi-Fi e il terrazzo affacciato sul mare, la villa è una base comoda anche per scoprire la Gallura fuori stagione.